Inizio attività1

Variazione1

Cancellazione1

 

Tutti i soggetti iscritti nel Registro delle Imprese e nel Repertorio Economico Amministrativo (REA) devono denunciare l’inizio, la modifica e la cessazione dell’attività esercitata.

Dal 1/04/2010 gli imprenditori individuali sono tenuti a presentare le domande all’ufficio del Registro delle Imprese per via telematica (o su supporto informatico) tramite la Comunicazione Unica. Non possono, quindi, essere più utilizzati i modelli cartacei.
Soggetto obbligato alla presentazione della denuncia è il titolare di impresa individuale o un suo delegato.

Il primo step necessario quando si voglia avviare una specifica attività presso la propria sede o presso una unità locale (ad es. un negozio, un ufficio, un laboratorio, un’officina, uno stabilimento, un magazzino, un deposito, uno studio professionale, una filiale, ecc.) è reperire sul sito della Camera di Commercio tutte le informazioni necessarie per l’attività stessa.

Chi intende avviare un’attività imprenditoriale deve conoscere quali sono i principali requisiti per l’esercizio di una attività imprenditoriale, le autorizzazioni richieste e l’Ente competente a rilasciarle, nonché la normativa di riferimento.

Sono molti gli strumenti e i servizi messi a disposizione dalle Camere di Commercio per avviare un’impresa o un’attività imprenditoriale. Un’informazione essenziale è che le attività economiche sono classificate dall’Istat, con la classificazione ATECO. Si tratta di un codice specifico che permette di individuare e collocare all’interno di specifiche classi una attività.

In alcuni casi, per esercitare determinate attività è necessaria l’iscrizione in appositi Albi, ruoli o registri, oppure avere dei requisiti specifici, è il caso delle cosiddette “Attività regolamentate” per le quali è competente direttamente la Camera di Commercio (installazione impianti, imprese di pulizia, ecc). In altri casi invece (quali ad esempio la somministrazione alimenti e bevande), per esercitare l’attività occorrono autorizzazioni rilasciate da enti terzi (Comune, Regione etc.).

Si parla di inizio attività in caso di:

– richiesta di iscrizione nel Registro delle Imprese – sezione ordinaria – di persona fisica esercente un’attività di produzione o intermediazione di beni o servizi con le caratteristiche dell’imprenditore commerciale (articolo 2195 c.c.)

– richiesta di iscrizione nel Registro delle Imprese – sezione speciale – di persona fisica esercente un’attività di produzione o intermediazione di beni o servizi, organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia (articolo 2083 c.c.)

– richiesta di iscrizione nel Registro delle Imprese – sezione speciale – di persona fisica esercente attività agricola o con le caratteristiche del coltivatore diretto (articolo 2083 c.c.) o privo di queste caratteristiche (imprenditore agricolo ex articolo 2135 c.c.).

– richiesta di iscrizione nel Registro delle Imprese di un imprenditore individuale artigiano che esercita anche un’attività non artigiana;

– richiesta di iscrizione nell’apposita sezione REA per i mediatori occasionali, per le persone fisiche abilitate all’attività di mediazione, agente e rappresentante di commercio, spedizioniere, mediatore marittimo che non svolgano attività d’impresa.

Si parla di variazione in caso di:

– richiesta di iscrizione nel Registro delle Imprese (sezione ordinaria o sezione speciale) delle modificazioni relative ai dati generali dell’impresa individuale

– richiesta di modifica nell’inquadramento delle imprese individuali nelle diverse sezioni del Registro delle Imprese

– denuncia al R.E.A. della modifica dei dati economici ed amministrativi

– richiesta di iscrizione nel Registro delle Imprese a seguito del trasferimento da altra provincia della sede d’impresa. In tal caso non occorre presentare l’istanza di cancellazione all’ufficio del Registro delle Imprese di provenienza

– richiesta di iscrizione, modifica o cancellazione alla gestione esercenti attività artigiane o commerciali istituita presso l’INPS

– comunicazione del curatore (art. 29 DL 78/2010)

– stipula/modifica/estinzione di un contratto di rete di imprese

– passaggio dalle sezioni del R.I. all’apposita sezione REA per i soggetti che cessano l’attività di mediazione, di agente e rappresentante di commercio, spedizioniere, mediatore marittimo; e viceversa per coloro che, in possesso dei requisiti abilitanti, inizino un’attività d’impresa.

Si parla di cancellazione nel caso si voglia cancellare l’impresa individuale dal Registro delle Imprese.

Tipologie di imprenditore individuale:

– Imprenditore commerciale individuale (non piccolo) esercente un’attività ricompresa fra quelle indicate dall’articolo 2195 c.c..
– Piccolo imprenditore commerciale di cui all’ articolo 2083 c.c.
– Coltivatore diretto di cui all’articolo 2083 c.c.
– Imprenditore agricolo (non coltivatore diretto) di cui all’articolo 2135 c.c.

E’ imprenditore commerciale la persona fisica che svolge l’attività con carattere di continuità, prevalentemente con l’apporto del capitale e dei dipendenti, eventualmente con l’apporto del proprio lavoro in via residuale.
Esempi di attività che, in genere, possono essere svolte con le caratteristiche dell’imprenditore commerciale e quindi iscrivibili nella sezione ordinaria:
– gioiellerie, farmacie, minimercati, gestione di beni immobili propri/impresario edile

E’ piccolo imprenditore commerciale ai sensi dell’articolo 2083 c.c. chi svolge attività di produzione di beni o servizi di intermediazione, ecc.:
– con carattere di continuità
– con l’apporto del lavoro proprio e dei familiari eventualmente con l’utilizzo di dipendenti, ma comunque con prevalenza del lavoro proprio e dei familiari rispetto sia al lavoro dei dipendenti, sia del capitale investito nell’impresa.
Sono esempi di attività che nella maggior parte dei casi vengono svolte con le caratteristiche del piccolo imprenditore e quindi iscrivibili nella sezione speciale gli agenti di commercio, gli agenti di affari in mediazione, gli esercizi di vicinato, il commercio all’ingrosso, i bar, ecc.

E’ coltivatore diretto chi svolge un’attività agricola con le caratteristiche del piccolo imprenditore sopradescritto.

E’ imprenditore agricolo chi esercita un’attività agricola senza possedere una o più delle caratteristiche del coltivatore diretto sopracitate.

A norma dell’articolo 2135 c.c. sono attività agricole:
– la coltivazione del fondo cioè l’attività diretta ad ottenere i prodotti della terra
– la silvicoltura cioè l’attività di coltivazione del bosco diretta alla produzione del legname
– l’allevamento del bestiame cioè l’allevamento degli animali da carne, da lavoro, da latte, da lana ed in generale l’allevamento di animali per i quali vi sia un’attività diretta al loro incremento qualitativo e quantitativo e sussista, inoltre, un collegamento “funzionale” (diretto o indiretto, parziale o totale, ma comunque determinante) con il fondo agricolo
– le attività connesse cioè le attività dirette alla trasformazione e alienazione (vendita) dei prodotti agricoli o zootecnici, a condizione che rientrino nell’esercizio normale (e quindi tradizionale, storico, ambientale) dell’agricoltura.
Sono altresì agricole:
– la coltivazione dei funghi (L. 5 aprile 1985, n. 126)
– le attività agrituristiche (L. 5 dicembre 1985, n. 730)
– l’attività di acquacoltura (L. 5 febbraio 1992, n. 102)
– l’attività cinotecnica svolta da chi alleva un numero pari o superiore a cinque fattrici e che annualmente producono un numero di cuccioli pari o superiore alle trenta unità (Legge 23 agosto 1993, n. 349, come integrata dal DM 28 gennaio 1994)